
Santa Maria delle Fortezze, Viterbo
- Luogo
- Resti della chiesa di Santa Maria delle Fortezze, all'esterno delle mura civiche, Viterbo (VT)
- Anno
- 2024–in corso
- Committente
- Ministero della Cultura — Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale.
Santa Maria delle Fortezze è una chiesa cinquecentesca a croce greca, alle Fortezze di Viterbo. I bombardamenti del 1944 e le demolizioni proseguite fino al 1949 le hanno tolto la cupola, i pennacchi e le volte; restano il perimetro, due cappelle affrescate e a stucco, il presbiterio e il pavimento a fasce di travertino e peperino che disegna gli assi dell'impianto. Le macerie furono spianate sul posto, e il piano di calpestio intorno salì sopra quello della chiesa.
Il tema è la quota. Un edificio sepolto a metà non è solo meno leggibile: è anche più fragile, perché il terrapieno gli spinge contro l'umidità che porta i sali nelle malte e stacca gli intonaci dipinti.
Lo scavo condotto sul lato nord ha riportato alla luce la base della chiesa e il canale che raccoglieva l'acqua di gronda; ripetuto sul lato sud, ha trovato la stessa cosa. A quel punto la scelta è stata di non richiudere. Le pareti dello scavo sono trattenute da gabbioni di pietra basaltica in gabbie zincate, rinverditi con prato e con piante ricadenti sul bordo, che in poco tempo scompariranno sotto la vegetazione: una soluzione smontabile, preferita a un muro che un osservatore distratto potrebbe scambiare per antico. Una passerella di grigliato attraversa il vuoto e porta dentro la chiesa, accessibile anche a chi si muove in carrozzina, mentre un pozzetto con pompa impedisce che il fossato si riempia d'acqua.
Dentro, il restauro si limita a mettere in sicurezza quello che resta: gli stucchi e gli affreschi delle due cappelle, i pavimenti frammentari, gli scoli che oggi scaricano sui muri. La volumetria originaria, con la cupola, resta fuori portata del finanziamento.




