
Rigenerazione Tevere Urbano, infrastruttura d’acqua natura e cultura - Master del Tevere
- Luogo
- Tratto urbano del fiume Tevere, dalla confluenza con l'Aniene al Lungotevere Portuense, Roma (RM)
- Anno
- 2023
- Committente
- Roma Capitale — Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Direzione Trasformazione Urbana
- Dimensione
- Scala Urbana
- Importo
- 10.000.000 € ca. (stima del masterplan)
I muraglioni costruiti dopo l'unità d'Italia hanno messo il Tevere al riparo dalle piene e insieme lo hanno tolto alla vista: nel centro di Roma il fiume scorre in una trincea di pietra, raggiungibile da poche rampe. Fuori dal tratto murato la geografia cambia: le golene si allargano, la vegetazione ripariale si infittisce, e alla confluenza con l'Aniene il fiume tocca aree industriali e frange di periferia.
Il tema è la continuità. Il masterplan considera il Tevere urbano una sola infrastruttura di acqua, natura e cultura, invece di una successione di lungotevere separati, e ricava da questa lettura un unico parco fluviale lungo tutto l'attraversamento della città.
Il progetto procede per ambiti. Il tratto dei muraglioni raccoglie interventi sulle banchine esistenti — la passerella e la banchina dell'Ara Pacis, la banchina di Castel Sant'Angelo — e una terrazza affacciata dal Lungotevere Portuense. Fuori dal tratto murato il disegno cambia scala: alla confluenza con l'Aniene, dove oggi capannoni e piazzali arrivano fino alla riva, i fotoinserimenti mostrano un fronte alberato e prati che scendono verso l'acqua. Le tavole di analisi che precedono il progetto — idromorfologia, mappa del rischio idraulico, parchi e riserve naturali, reticolo idrografico — inquadrano il fiume nel suo bacino invece che nella pianta della città.
Consegnato nel 2023, il masterplan definisce gli ambiti e le priorità; i singoli progetti restano da sviluppare.








