
Parco Attems, Gorizia
- Luogo
- Parco di Palazzo Attems Santa Croce (palazzo municipale), ingresso anche da via dei Cappuccini, Gorizia (GO)
- Anno
- 2023–2024
- Committente
- Comune di Gorizia
- Dimensione
- 11.720 mq ca.
- Importo
- 472.456 €
Nel 1740 Cristiano d'Attems Santa Croce fa costruire il suo palazzo di città a Gorizia, su progetto attribuito a Nicolò Pacassi, l'architetto che lavorerà a Schönbrunn per Maria Teresa. Il giardino retrostante nasce con lui, geometrico e assiale, e una mappa del 1756 lo mostra ad aiuole simmetriche. Passato ai Ritter nel secolo successivo, diventa un parco romantico di sentieri curvi e piante esotiche; nel 1907 il Comune acquista palazzo e giardino e li apre al pubblico.
Il tema è che cosa si conserva quando le epoche si sovrappongono. Il restauro non sceglie una data a cui tornare: tiene insieme gli assi settecenteschi e le forme sinuose ottocentesche, e affida al modo in cui si vede lo spazio, più che ai singoli elementi, il compito di raccontare le due stagioni.
L'intervento principale è una rimozione. Alloro e aucuba, cresciuti spontanei per decenni, avevano formato masse compatte che tagliavano le visuali e facevano sembrare il parco più piccolo di quanto sia. Tolti quelli e diradate le alberature, il prato si allarga, la luce entra a fasce e tornano leggibili i due assi prospettici che inquadrano la Gloriette: uno allineato al palazzo e segnato dai leoni rimessi al loro posto, l'altro in arrivo dal nuovo ingresso di via dei Cappuccini, tangente a un gruppo di *Chamaerops humilis*. Gli arbusti non spariscono, si spostano sul perimetro, dove ortensie e viburni fanno da fondale.
Intorno alla Gloriette una seduta curva in marmo Repen e corten fa da margine allo spiazzo, dove si celebrano matrimoni. Nel cortile davanti al palazzo l'aiuola rotonda è tornata, piantata a meli da fiore, scelti per non coprire la facciata.














