
Serra Moresca, Villa Torlonia
- Luogo
- Complesso della Serra Moresca, Villa Torlonia, Roma (RM)
- Anno
- 2021
- Committente
- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali — Direzione Interventi su Edilizia Monumentale; incarico di direzione lavori affidato tramite Zètema Progetto Cultura s.r.l.
- Importo
- 178.244 € (lavori in appalto e forniture per arredo)
Villa Torlonia è un parco ottocentesco costruito come racconto: Giuseppe Jappelli vi dispose, fra il 1835 e il 1845, una sequenza di edifici che rimandano all'Orlando furioso, dove la Serra Moresca rappresenta l'accampamento dei mori e la grotta artificiale che le sta dietro la caverna del mago Merlino. La Serra è un padiglione di peperino, ferro e ghisa, con vetrate policrome legate a piombo e capitelli a forma di ananas. Dopo il restauro del 2013 è rimasta inutilizzata per otto anni.
Il tema è la doppia natura del luogo. Jappelli aveva costruito, a pochi passi l'uno dall'altro, due paesaggi opposti: davanti alla Serra un piazzale arido e solare, con palme, agavi e fichi d'India, mentre dietro la collina la grotta custodiva un ambiente umido e ombroso, percorso dall'acqua.
All'interno la collezione di palme, agavi e aloe è scelta fra le specie già introdotte in Italia nell'Ottocento e collocata in fioriere di acciaio corten montate su ruote, che permettono di raggruppare le piante al centro della sala o di portarle fuori quando il caldo estivo rende la sala difficile da abitare. La mobilità riprende un uso previsto fin dall'origine, quando la Serra ospitava piante ma anche concerti, come ricorda il vano seminascosto destinato all'orchestra. La fontana della parete di fondo torna a scorrere come lama d'acqua sulla pietra.
Nella vallecola alle spalle dell'edificio, dove della grotta restano gli speroni di roccia, il laghetto riceve di nuovo acqua attraverso un sistema di adduzione e ricircolo ed è stato piantato con specie acquatiche e ossigenanti. Chi arriva dal piazzale scende pochi gradini di tufo e passa da un clima all'altro.






